ChatGPT e altre intelligenze artificiali: i problemi privacy

ChatGPT e altre intelligenze artificiali: i problemi privacy


Parliamo nuovamente dei rischi legati all'Intelligenza Artificiale, approfondendo uno degli argomenti menzionati nel precedente post generale: la privacy.

 

Le intelligenze artificiali (IA) sono sempre più presenti nel mondo del lavoro, offrendo soluzioni innovative e vantaggiose per le imprese di ogni settore. Tuttavia, l’utilizzo di IA di terze parti comporta anche dei rischi legali che non vanno sottovalutati, soprattutto in materia di protezione dei dati personali.

Infatti, se la tua impresa integra una IA di terza parte nella propria attività, devi essere consapevole che potresti essere considerato responsabile dei trattamenti di dati personali effettuati dalla IA, in qualità di titolare o di contitolare del trattamento.

 

Questo significa che devi rispettare le norme previste dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e dalla normativa nazionale, e che potresti essere soggetto a sanzioni amministrative o a risarcimenti danni in caso di violazione.

 

Per evitare questi rischi, è importante che tu adotti alcune precauzioni prima di integrare una IA di terza parte nella tua impresa, tra cui:

  1. Verificare la reputazione e l’affidabilità del fornitore della IA, controllando le sue credenziali, le sue referenze e le sue recensioni.
  2. Leggere attentamente i termini e le condizioni del contratto con il fornitore della IA, verificando quali sono le sue responsabilità e le tue in materia di protezione dei dati personali, e quali sono le garanzie offerte in caso di problemi o controversie.
  3. Valutare l’impatto della IA sulla protezione dei dati personali, effettuando una analisi preventiva dei rischi e delle misure da adottare per mitigarli, secondo quanto previsto dall’articolo 35 del GDPR.
  4. Informare i soggetti interessati (clienti, dipendenti, fornitori, ecc.) dell’utilizzo della IA e dei relativi trattamenti di dati personali, fornendo loro tutte le informazioni richieste dall’articolo 13 del GDPR.
  5. Ottenere il consenso dei soggetti interessati, se necessario, per il trattamento dei loro dati personali da parte della IA, secondo quanto previsto dall’articolo 7 del GDPR.
  6. Verificare se la tua azienda assume una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato realizzato tramite l'IA, in potenziale violazione dell'art. 22 GDPR;
  7. Monitorare periodicamente il funzionamento della IA e i suoi effetti sui dati personali, verificando che non vi siano anomalie o violazioni.

 

Con gli opportuni accorgimenti, è possibile integrare una IA di terza parte nella tua impresa in modo sicuro e conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali.

Per dubbi o perplessità, siamo a disposizione per una consulenza personalizzata e adeguata alle tue esigenze.

 

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Google Analytics: prima multa importante in Europa

Google Analytics: prima multa importante in Europa


Il 20 luglio 2023, l'autorità per la protezione dei dati svedese (IMY) ha comminato una multa di 12 milioni di corone svedesi (circa 1 milione di euro) a Tele2, un fornitore di telecomunicazioni svedese, per aver utilizzato Google Analytics sulla propria pagina web.

La multa è stata comminata per violazione del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che vieta il trasferimento di dati personali verso paesi terzi che non garantiscono un livello di protezione adeguato. Google Analytics è un servizio di analisi web fornito da Google che utilizza cookie di terze parti per raccogliere dati sui visitatori di un sito web. Questi dati, che possono includere l'indirizzo IP, il browser e il dispositivo utilizzato, vengono poi trasferiti e archiviati sui server di Google negli Stati Uniti.

L'IMY ha ritenuto che il trasferimento di questi dati personali verso gli Stati Uniti violasse il GDPR, in quanto gli Stati Uniti non garantiscono un livello di protezione dei dati adeguato ai sensi del regolamento. L'autorità ha anche ordinato a Tele2 di cessare l'utilizzo di Google Analytics.

Questa multa è la prima di una serie di sanzioni che potrebbero essere comminate alle aziende che utilizzano Google Analytics nell'Unione Europea. L'autorità austriaca per la protezione dei dati (DSB) ha già aperto un'indagine su Google Analytics, e altre autorità europee potrebbero seguire l'esempio.

Conseguenze per le aziende italiane

Le aziende italiane che utilizzano Google Analytics devono essere consapevoli dei rischi connessi al trasferimento di dati personali verso gli Stati Uniti. In particolare, le aziende devono valutare se il trasferimento di questi dati è necessario per il perseguimento di un legittimo interesse o se è possibile utilizzare alternative che non comportano il trasferimento di dati personali verso paesi terzi.

In caso di dubbio, le aziende dovrebbero contattare un avvocato specializzato in diritto della privacy per valutare la situazione e adottare le misure necessarie per conformarsi al GDPR.

Conclusione

La multa comminata a Tele2 è un segnale importante per le aziende che utilizzano Google Analytics nell'Unione Europea. Le aziende devono essere consapevoli dei rischi connessi al trasferimento di dati personali verso gli Stati Uniti e adottare le misure necessarie per conformarsi al GDPR.

 

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